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MART

museo di arte moderna
e contemporanea
di trento e rovereto

  • Elisa Anfuso, "L'Altra Eva VI" (dettaglio), 2019, Courtesy Liquid art system
  • Giulia Andreani , "Nudeltish (spaghetti painting)", 2019, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
  • Andrea Fontanari, "Trotsky Tea Service", 2019, Collezione De Iorio
  • Margherita Manzelli, "Le possibilità sono infinite", 1996, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

Ciò che vedo
Nuova figurazione in Italia

 
Galleria Civica Trento
15 febbraio 2020 / 24 maggio 2020
 
Q

uattordici artisti italiani, giovani o mid-career, sono i protagonisti di Ciò che vedo: un progetto espositivo che presenta alcune tra le esperienze più recenti e significative della nuova figurazione pittorica.
Forti di una profonda conoscenza tecnica, gli autori selezionati praticano una pittura realista o iper realista, recuperando stilemi della più celebre tradizione classica: sono pertanto ammessi sottotesti e simbolismi, allusioni e metafore; allo stesso tempo non mancano l'ironia, i riferimenti dissacranti, le critiche sociali. Nei dipinti esposti, persone e oggetti della quotidianità popolano ambientazioni dalle atmosfere sospese, fiabesche, sensuali, che sorprendono il visitatore e invitano lo sguardo a perdersi nella trama dei dettagli.

In mostra opere di:
Giulia Andreani (Mestre, 1985)
Elisa Anfuso (Catania, 1982)
Annalisa Avancini (Trento, 1973)
Romina Bassu (Roma, 1982)
Thomas Braida (Gorizia, 1982)
Manuele Cerutti (Torino, 1976)
Vania Comoretti (Udine, 1975)
Patrizio Di Massimo (Jesi, 1983)
Fulvio Di Piazza (Siracusa, 1969)
Andrea Fontanari (Trento, 1996)
Giulio Frigo (Vicenza, 1984)
Oscar Giaconia (Milano, 1978)
Iva Lulashi (Tirana, 1988)
Margherita Manzelli (Ravenna, 1968)

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a cura di Alfredo Cramerotti e Margherita de Pilati

Comunicato stampa

Comunicato stampa

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