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MART

museo di arte moderna
e contemporanea
di trento e rovereto

  • Felice Casorati, "Ritratto di Renato Gualino" (dettaglio), 1923-1924, olio su compensato, Istituto Matteucci, Viareggio
  • Gian Emilio Malerba, "Le amiche" (dettaglio), 1924, olio su tela, Collezione Mita e Gigi Tartaglino
  • Mario Sironi, "Paesaggio urbano", 1920, olio su tela, Collezione privata

A cura di Beatrice Avanzi e Daniela Ferrari
con Fundación MAPFRE, Madrid
 

Un'eterna bellezza
Il canone classico nell'arte italiana del primo Novecento

Mart Rovereto
02 luglio 2017 / 05 novembre 2017
Arriva al Mart di Rovereto la grande e attesa mostra dedicata a uno dei momenti più ricchi dell’arte italiana del Novecento. In collaborazione con Fundación MAPFRE, Madrid.
 
D

opo la devastazione del Primo Conflitto Mondiale, nel clima europeo del ritorno all’ordine, si affermano ricerche e movimenti, come la Metafisica, l’esperienza di “Valori Plastici”, il Novecento italiano e la poetica del Realismo magico, che recuperano temi e soluzioni formali della tradizione artistica. I soggetti allegorici, il ritratto, la figura, il paesaggio e la natura morta sono interpretati secondo un nuovo linguaggio che declina in chiave moderna i valori dell’arte antica e rinascimentale. In questo contesto si consolida l’importanza della conoscenza tecnica intesa come strumento di restituzione e trasfigurazione del reale, alla ricerca di una dimensione trasognata e senza tempo.

Attraverso capolavori assoluti del primo Novecento, Un’eterna bellezza propone un percorso tra le opere dei maestri dell’arte italiana che guardano al passato e al canone classico come fonti di ispirazione. Il percorso espositivo è articolato in sette sezioni:  Metafisica del tempo e dello spazio; Evocazione dell'antico; Ritorno alla figura. Il ritratto; Il nudo come modello; Paesaggi; Poesia degli oggetti; Le stagioni della vita. In mostra oltre cento opere di alcuni tra i più significativi protagonisti dell’arte italiana: Carrà, Casorati, de Chirico, de Pisis, Savinio, Severini, Sironi ma anche Bucci, Cagnaccio, Donghi, Dudreville, Funi, Malerba, Martini, Marussig, Oppi e Wildt.
L’esposizione intreccia una fitta rete di rimandi visivi con le opere delle Collezioni del Mart presenti nel percorso permanente. Queste ultime sono segnalate da apposite didascalie che mettono in evidenza i collegamenti con Un’eterna bellezza.
 

 

Opening domenica 2 luglio
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