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MART

museo di arte moderna
e contemporanea
di trento e rovereto

Giusy Calia
Alchimia dell'immagine

 
Mart, alle Platee, piano ammezzato
15 dicembre 2013 / 04 maggio 2014
Il Mart compie undici anni e li festeggia con un progetto site specific di Giusy Calia
 
U

n anno fa il Mart ha inaugurato, in occasione dei suoi primi 10 anni, la vertiginosa mostra “La magnifica ossessione”, tuttora in corso, che ridisegna la relazione con il Museo, la sua collezione e il pubblico, in un percorso straordinario nel quale le gerarchie vengono abolite e le emozioni comandano. L’immagine coordinata della mostra è una Ofelia che si abbandona tra i riflessi della celebre cupola di Mario Botta. Autrice dell’opera, l’artista Giusy Calia.

 
Domenica 15 dicembre 2013, per festeggiare l’undicesimo compleanno, il Mart chiama ancora Giusy Calia e le affida il Mezzanino del museo. L’artista reinterpreta lo spazio attraverso un racconto magico e affascinante che muove direttamente dall’anima del museo, ossia dagli occhi dei suoi collaboratori. 
“Alchimia dell’immagine” è un ciclo di oltre sessanta tavole realizzate da Giusy Calia tra il 2012 e il 2013. 
Nella prima parte del progetto l’artista ha fotografato le iridi di tutti i collaboratori del Mart.  In seguito si è lasciata ispirare dall’osservazione delle singole e molteplici peculiarità di ogni occhio, è poi intervenuta su ogni scatto elaborandolo, attingendo a un vasto e complesso repertorio iconografico. 
Ogni occhio svela un microcosmo ricco di segni da interpretare, crocevia tra memoria e proiezione sul futuro, luogo di un intreccio non completamente decifrabile, accogliente e allo stesso tempo segreto e misterioso. Ogni occhio fotografato è una forma particolare di ritratto, decontestualizzato e privo di riferimenti diretti e manifesti al soggetto che, citando Jean-Luc Nancy, si mostra ritratto, nel senso di ritirato nel suo fondamentale mistero, eppure presente nella sua unicità. Giusy Calia ha composto scenari surreali che lei stessa definisce “archeologie dell’immagine”: visioni caleidoscopiche in cui soggetto e sfondo si mescolano e assumono lo stesso significato, risuonando in un macrocosmo che allude anche ai rapporti tra il museo, coloro che lo abitano quotidianamente e il mondo. 
 
Coordinamento di Veronica Caciolli
 

Le immagini della mostra sono inoltre condivise con la community web del Museo, che partecipa attivamente alle attività curate lanciate tramite i social network. 

Dal 15 dicembre, infatti, “Alchimia dell’immagine” è online sulla project zone del sito del Mart.
El Lissitzky

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mario radice

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chiamata a raccolta

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