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MART

museo di arte moderna
e contemporanea
di trento e rovereto

  • Un altro tempo - le sale espositive
  • "Un altro tempo" - sale espositive
  • Henri Gaudier-Brzeska - Torso, 1914
  • Wyndham Lewis - Ritratto di Ezra Pound, 1939
  • Cecil Beaton - Edith Sitwell. Esposizione multipla, 1962

Un altro tempo
Tra Decadentismo e Modern Style

 
Mart Rovereto
22 settembre 2012 / 13 gennaio 2013
"Una mostra non si fa solo per guardare
e vedere ma anche per sapere"
Lea Vergine
Un crocevia di artisti, poeti, scrittori e fotografi attivi tra Londra, Parigi e l'Italia tra la fine degli anni Dieci e gli anni Trenta del Novecento è al centro di questa mostra unica e orgogliosamente "fuori moda". Una mostra cura di Lea Vergine
 
P

rovate un po’ a immaginare una situazione così: Virginia Woolf ricama a punto-non-so-che-cosa lo schienale di una seggiola, su disegno progettato da Duncan Grant mentre sua sorella Vanessa Bell disegna per lei la copertina di The Waves intanto che Percy Wyndham Lewis, tra un Blast e l'altro, dipinge il ritratto di Edith Sitwell fotografata con i suoi fratelli da Cecil Beaton. I tre Sitwell si fanno affrescare la Villa di Montegufoni in Val di Pesa da Gino Severini; dopodiché tutti giù a rovistare tra gli avanzi di gomitoli di lana per i calzerotti da inviare ad Alec Guinnes sotto le armi. Ma cos'è? Una burla, una sceneggiatura per una pièce? No. È tutto vero.


Tratteggiare una mescolanza di personalità illustri e individui burloni è sufficiente a dare un'idea solo molto approssimativa di uno dei luoghi bizzarri di un Novecento ancora sconosciuto. Ricostruirlo è il compito di una mostra che, attraverso un centinaio di opere bizzarre e audaci, mette in luce uno dei più interessanti fenomeni artistici e culturali del Novecento.

 

“Un altro tempo” è composta da sculture, dipinti e disegni, ma anche da oggetti d’uso, grafica editoriale, libri, fotografie e arredi. Sono oggetti quasi del tutto sconosciuti fuori dall’Inghilterra, e soprattutto esposti ora per la prima volta.

 

L’interesse di queste opere non sta solo nel loro valore artistico, ma anche nella capacità di evocare emozioni e sensazioni che appartengono appunto a “un altro tempo”: sono oggetti unici, spesso eccentrici rispetto ai canoni delle arti figurative. Vederli riuniti in un percorso espositivo offre al visitatore l’occasione per una rivelazione appassionante.

 

L'allestimento d’eccezione, ideato da Antonio Marras e curato da Paolo Bazzani, ha il compito di far rivivere questo “altro tempo” nell’esperienza soggettiva del visitatore.

 

Risorse in rete

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Ascolta un'intervista a Lea Verginer su youtube

 

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Articolo su Art Edu
Francesca Cogoni su Drome Magazine