Italiano | english | 中文 | Deutsch
MART

museo di arte moderna
e contemporanea
di trento e rovereto

  • Benvenuto Disertori, La ninfetta, (1913)
  • Benvenuto Disertori - Il pero, (1913)
  • Benvenuto Disertori - L'edera, (1911- 1913)
  • Benvenuto Disertori - Il pensatore, (1909-1910)

Benvenuto Disertori
Un segno Liberty

 
Torre Vanga, Trento
12 giugno 2012 / 26 ottobre 2012
"Assorbito completamente dalle sue manie, come egli definiva i suoi molteplici interessi, Disertori viveva isolato, ma in perenne attività, svolta con la serietà del più meticoloso professionista e con l’entusiasmo del più appassionato amatore. Non si è mai visto annoiato o disoccupato"
Il Mart porta a Torre Vanga l’arte incisoria di Benvenuto Disertori, svelando il segno Liberty ancora poco noto della sua ricerca artistica. Disertori (1886-1969), grande maestro dell’incisione, è conosciuto soprattutto per le sue “acqueforti civiche”, vedute di città dell’Italia ampiamente apprezzate e studiate dalla critica d’arte.
 
E

siste però un aspetto centrale della vicenda artistica di Disertori che non è altrettanto noto: ritratti, nudi e raffigurazioni allegoriche che rivelano come l’incisore trentino sia stato un interprete attento e raffinato della cultura Liberty e simbolista. Cinquanta di queste opere costituiscono il nucleo centrale della mostra “Benvenuto Disertori. Un segno Liberty”. Accanto a incisioni ben note di Disertori, la mostra propone una selezione di disegni e grafiche inedite, che suscitano alcune considerazioni riguardo ai primi anni di attività dell’artista, ancora poco conosciuti, e ipotesi in relazione alla sua produzione xilografica e calcografica.

 

Negli anni immediatamente successivi al 1905, Disertori assimilò a fondo la cultura Liberty del proprio tempo, frequentando ambienti dannunziani nella Venezia di Ca’ Pesaro tra il 1907 e il 1908, e in seguito il Kunstverein di Monaco di Baviera. La mostra, attraverso un lavoro di ricerca reso complesso da una certa difficoltà di reperimento delle fonti, rintraccia proprio negli anni Dieci l’origine di una netta predilezione per la raffigurazione allegorica, che poi si ritroverà in tutta la produzione successiva di Benvenuto Disertori, inclusi lavori tardi che declinano il nudo classicistico attraverso la profonda conoscenza delle fonti antiche.

A cura di Alessandra Tiddia