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MART

museo di arte moderna
e contemporanea
di trento e rovereto

  • Gina Pane - Situazione ideale: terra – artista – cielo, 1969
  • Gina Pane - Azione Io mescolo tutto, 4 ottobre 1976
  • Gina Pane - Sale espositive

Gina Pane (1939 - 1990)
È per amore vostro: l’altro

 
Mart Rovereto
17 marzo 2012 / 08 luglio 2012
"Se apro il mio corpo affinché voi possiate guardarci il vostro sangue, è per amore vostro: l’altro. Ecco perché tengo alla Vostra presenza durante le mie azioni"
Gina Pane
Il Mart presenta la prima mostra antologica dedicata a Gina Pane (1939-1990), una delle figure più importanti e significative della Body Art internazionale. L’esposizione svela l’affascinante vicenda dell’artista francese di origine italiana, conosciuta in tutto il mondo per le sue emozionanti performance.
 
C

on questa importante retrospettiva il Mart intende portare alla luce la coerenza concettuale che ha accompagnato tutte le variazioni formali e i momenti fondanti del percorso di Gina Pane: dai dipinti geometrici e le “Structures affirmées”, realizzati fino al 1967, alle “azioni” degli anni Sessanta e Settanta, fino alle “Partitions” e “Icônes” compiute dal 1980 al 1989.

 

Sono oltre 160 le opere in mostra provenienti dai maggiori musei d'arte contemporanea internazionali e da importanti collezioni private tra installazioni, dipinti, disegni, video, fotografie, sculture ed oggetti utilizzati nelle sue più note “azioni”, oltre alll’unica opera cinematografica mai realizzata dall’artista. Gina Pane ha segnato l’arte degli Anni Settanta con una serie di “azioni” dalla forte carica simbolica. All’epoca l’artista si infliggeva ferite con una lama di rasoio, offrendo il suo corpo come specchio di quello dello spettatore “anestetizzato”, e il suo sangue come dono vitale.

 

Questo lavoro suscitava intense emozioni e reazioni di rifiuto contribuendo, suo malgrado, a identificare Gina Pane con la sola esperienza di Body Art. L’esposizione propone, invece, un percorso che svela progressivamente il vocabolario simbolico dell’artista che è ben più ampio, composto nelle varie fasi della sua produzione.

 

Per la prima volta viene tratteggiata la complessa rete di relazioni che uniscono, in un unico approccio concettuale, pratiche spesso lontane sul piano formale. Il tema del sacro, per esempio, lungi dall’appartenere solo all’ultimo periodo, è uno dei nuclei portanti della sua opera.

 

L’onnipresenza del motivo della croce, il dono di sé, il corpo sofferente del martirio, formano un insieme di riferimenti e di segni, attraverso un linguaggio preciso costruito nel tempo, le cui tracce si ritrovano in tutto il lavoro dell’artista.

 

 

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Gabi Scardi su DomusWeb

A cura di Sophie Duplaix, con la collaborazione di Anne Marchand