Italiano | english | 中文 | Deutsch
MART

museo di arte moderna
e contemporanea
di trento e rovereto

  • Mario Botta - Museo Leeum Seul ROK, 2004 © Pietro Savorelli
  • Mario Botta - Mart Rovereto
  • Mario Botta - Cappella Santa Maria degli Angeli, Svizzera, 1990-96
  • Mario Botta - Casa rotonda a Stabio, Svizzera, 1980-82
  • Mario Botta - Sale espositive

Mario Botta
Architetture 1960 - 2010

 
Mart Rovereto
25 settembre 2010 / 23 gennaio 2011
"Il mio obiettivo è quello di offrire uno spazio dove l’uomo possa sentirsi protagonista nel silenzio della propria solitudine e, nel contempo, partecipe di un rito collettivo. È proprio dentro la complessità e la rapidità delle attuali trasformazioni che l’architetto è chiamato a elaborare queste nuove risposte progettuali."
Mario Botta
Un omaggio a Mario Botta, architetto di fama internazionale, che ha progettato la sede del Mart, inaugurata nel 2002 a Rovereto. I progetti più importanti di Botta sono presentati nelle sale del Museo attraverso un originale percorso espositivo che intende mettere in luce le "passioni" di uno dei più noti progettisti contemporanei
 
L

a mostra raccoglie e propone al pubblico i progetti più significativi realizzati da Mario Botta, architetto nato a Mendrisio nel 1943 e laureato a Venezia, in tanti anni di fortunata attività professionale: dalle prime case unifamiliari, originali espressioni della scuola ticinese, fino ai grandi edifici pubblici, biblioteche, teatri, musei, chiese e sinagoghe, realizzati in tutto il mondo.

L’itinerario architettonico di Botta, che trova le proprie origini nell’interpretazione della tradizione del Movimento Moderno e prosegue negli anni senza cedimenti su questa linea, si configura oggi come “ragione critica” rispetto alla fragilità dei modelli e delle mode offerte dalla globalizzazione.

Nel suo studio di Lugano, l’architetto ticinese progetta edifici che trovano la propria ragione d’essere nella consapevolezza di interpretare la sensibilità della cultura contemporanea e nel contempo evocare quel territorio di storia e di memoria che costituisce il vero patrimonio dell’identità dell’architettura europea.

Presente e passato convivono dentro un linguaggio figurativo fatto di geometrie e materiali, senza ombra di nostalgie storiciste o velleità tecnologiche.

L’architettura ritrova così la propria vocazione primitiva di forma essenziale che modella lo spazio di vita dell’uomo e che, rispettando le funzioni alle quali deve rispondere, aspira ad offrire inedite emozioni.

In mostra si possono ammirare una sessantina circa di progetti di edifici realizzati, documentati con schizzi e modelli originali, fotografie e disegni inediti attraverso un originale percorso espositivo organizzato in dodici sezioni; dagli “Incontri” che rappresentano una vera e propria introduzione alla mostra, con suggestioni e memorie di artisti e opere che hanno lasciato un segno profondo nella formazione dell’architetto, fino ai progetti più recenti per i grandi spazi urbani.

L’ultima sezione è, infine, dedicata alle creazioni di oggetti di design e ai progetti di allestimento di interni.


 

 

Risorse web

Guarda un set di immagini su flickr

A cura di Studio Mario Botta, Lugano