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MART

museo di arte moderna
e contemporanea
di trento e rovereto

  • Vincent van Gogh - Joseph Roulin, 1888
  • Gerhard Richter - Casa, 1992
  • Niklaus Stoecklin - Fantasia, 1921
  • Pierre Bonnard - La tazza blu, 1907 circa
  • Piet Mondrian - Compositione A con rosso e blu, 1932
  • Richard Hamilton - Epifania, 1964-1989

Capolavori della modernitÓ
Opere dalla collezione del Kunstmuseum Winterthur

 
Mart Rovereto
19 settembre 2009 / 10 gennaio 2010
Monet, Pissarro, Rodin, Bonnard, Sisley, van Gogh, CÚzanne, Picasso, Kandinsky, Klee, Magritte, Brancusi, Mondrian, Gerhard Richter, e molti altri, sono i protagonisti di “Capolavori della modernitÓ. Opere dalla collezione del Kunstmuseum Winterthur".
 
L

’esposizione si articola in un ricco percorso cronologico e tematico che attraversa l’impressionismo, il cubismo, il surrealismo e le ricerche astratte, per giungere ad una apertura di altissima qualità sulle ricerche internazionali del secondo dopoguerra.

La collezione del Kunstmuseum Winterthur ha origine grazie ad una sapiente campagna di acquisti avviata alla fine dell’Ottocento dalla Società di Belle Arti della città svizzera, e sostenuta in seguito da generosi donatori, la raccolta si è concentrata fin dall’inizio su capolavori impressionisti di Degas, Sisley, Pissarro, Monet e post-impressionisti.

La mostra si apre proprio con una sezione dedicata alla pittura francese agli albori della modernità, con alcuni suggestivi paesaggi di Corot e Boudin che anticipano le ricerche pittoriche degli impressionisti, qui rappresentati da un nucleo di opere di alta qualità, tra cui una serie di paesaggi di Monet, alcuni studi di luce di Sisley e nelle vedute affollate di Pissarro.

 

La stagione delle avanguardie si apre con un capitolo che sottolinea il passaggio della pittura verso l’astrazione, con opere di artisti che abbandonano ogni riferimento oggettivo, dal cubismo orfico di Delaunay all’astrattismo lirico di Kandinsky e Klee. Un nucleo particolarmente importante di opere illustra le ricerche di quegli artisti che, a partire dal primo dopoguerra, rivolsero il loro sguardo oltre “le cose sensibili” per indagare il lato più nascosto e profondo della realtà, fino alla dimensione del sogno e dell’inconscio, partendo da Giorgio de Chirico che apre la strada ai surrealisti come Max Ernst, René Magritte e Yves Tanguy.

Un’importante sezione è dedicata al cubismo rappresentato nei suoi diversi sviluppi da un ricco gruppo di opere di Picasso, Gris e Léger, artista di cui il museo Winterthur possiede una delle più importanti raccolte d’Europa.

La collezione del Museo di Winthertur, grazie ad importanti donazioni, presenta anche le ultime ricerche artistiche figurative con opere di Richard Hamilton, protagonista della cultura pop, Richard Artschwager e Gerhard Richter fino agli esiti della cultura artistica contemporanea.

 

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A cura di Dieter Schwarz