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MART

museo di arte moderna
e contemporanea
di trento e rovereto

  • Egon Schiele - La città morta, 1912
  • Egon Schiele - Ritratto di Eduard Kosmack, 1910
  • Gustav Klimt - Giardino con girasoli, (1907)
  • Gustav Klimt - Giuditta I, 1901
  • Oskar Kokoschka - I ragazzi sognatori, 1908
  • Ritratto di Egon Schiele (fotografia di Johannes Fischer)

Schiele, Klimt, Kokoschka e gli amici viennesi

 
Mart Rovereto
07 ottobre 2006 / 08 gennaio 2007
"L’arte non può essere moderna, perché è eterna"
Egon Schiele
La mostra presenta oltre 120 opere provenienti dall’Österreichische Galerie Belvedere di Vienna e altri prestigiosi musei austriaci e tedeschi, fra dipinti, disegni e sculture, molti dei quali mai esposti in Italia, per illustrare la vita e l’opera di Egon Schiele, uno dei più celebri esponenti della pittura espressionista.
 
U

n’occasione importante per approfondire il percorso pittorico del grande artista austriaco, ma anche per conoscere l’ambiente culturale della Vienna di inizio secolo scorso attraverso le opere di quel gruppo di artisti che, con Schiele, diedero vita al rinnovamento dell’arte moderna.
Gustav Klimt, amico e mentore, è certamente una figura centrale, il perno dell’evoluzione artistica del giovane Schiele. Klimt è stato il maestro, alla sua arte si era ispirato così come ne aveva presto abbandonato le linee ondulate e impreziosite da decorazioni auree e vegetali per raggiungere un più crudo realismo, aspro e duro espresso soprattutto nei ritratti e nei corpi nudi.
 

 

L’ambiente culturale in cui vive e lavora il giovane Schiele, presentato in questa mostra, offre uno sguardo nuovo sulla sua opera, proponendo interessanti confronti e accostamenti con la produzione artistica dei suoi contemporanei. Sono i suoi amici, gli artisti dell’Avanguardia come Gustav Klimt, Oskar Kokoschka, Anton Faistauer, Anton Kolig, Carl Moll, Koloman Moser, Max Oppenheimer e Anton Peschka che lo accompagnano lungo il percorso artistico che dallo Jugendstil giunge ad “aprire” all’Espressionismo viennese.
L’esposizione al Mart culmina con una sezione dedicata alla 49° Mostra della Secessione Viennese del marzo 1918, occasione nella quale Egon Schiele, pochi mesi prima di morire di influenza spagnola, raggiunse un importante successo e riconoscimento di critica.
 

Direzione scientifica Gabriella Belli
A cura di Tobias G. Natter, Tomas Sharman, Thomas Trummer
Co-prodotto con Österreichische Galerie Belvedere, Vienna