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MART

museo di arte moderna
e contemporanea
di trento e rovereto

  • Claude Monet - La scogliera di Aval, ╔tretat, 1885 - Lascito di Marie Debek, Parigi, allo Stato di Israele, in memoria di Jack e Mimi Debek, in prestito permanente dalla Direzione Generale dello Stato di Israele
  • Auguste Rodin - L’ombra, 1880 circa (ampliato nel 1898) - Dono di Sam Weisbord, Los Angeles, agli American Friends of the Israel Museum, in memoria di Goldie Weisbord
  • Pierre Bonnard - Sala da pranzo, 1923 - Dono del Sam Spiegel Estate
  • Camille Pissarro - La fabbrica a Pontoise, 1873 - Dono del Saidye Rosner Bronfman Estate, Montreal, attraverso i Canadian Friends of the Israel Museum
  • ╔douard Vuillard - Misia sulla chaise longue, 1900 circa - Lascito di Richard Rodgers, New York, agli American Friends of the Israel Museum
  • Paul CÚzanne - Albero lungo la curva, 1881-82 - Dono di Lilly Schwabacher, Ascona, in memoria di Guste e Bernhard Mayer
  • Paul Gauguin - Natura morta, 1899 - Dono dello Yad Hanadiv, Gerusalemme, dalla collezione di Miriam Alexandrine de Rothschild, figlia del primo Barone Edmond de Rothschild

Impressionisti e post-impressionisti
Capolavori dall’Israel Museum di Gerusalemme

 
Mart Rovereto
13 settembre 2008 / 06 gennaio 2009
Nelle sale del Mart arriva la preziosa raccolta dell’Israel Museum di Gerusalemme che per la prima volta esce dai confini e si sposta all’estero. In mostra un'importante selezione delle collezioni dedicate all’arte impressionista e post-impressionista.
 
L

a mostra si apre con la grande scultura classica Armonia, di Aristide Maillol, vera icona della collezione del museo. A seguire, una ricca sezione dedicata ai paesaggi e alle vedute urbane realizzate dal “padre dell’impressionismo”, Camille Pissarro. Figura cruciale per la nascita e la storia della “nouvelle peinture”, il più anziano e figura di riferimento del gruppo, l’“umile e colossale Pissarro”, come lo definì Cézanne, inaugura l’esposizione con splendide vedute della Senna e della campagna parigina, aprendo la strada alle suggestive visioni en plein air della grande stagione impressionista. Protagonisti sono i paesaggi, i fiumi, le scogliere ma anche i luoghi d’affezione della città moderna, come nell’intenso Boulevard Montmartre: Primavera, 1897. È un vero e nuovo, travolgente, sentimento della natura, non più imitata sulla tela ma vissuta in prima persona dagli artisti. Come Alfred Sisley, pittore solitario nato a Parigi da genitori inglesi, che esplora la vivace costa del Loing presso Saint-Mammès lasciando una grande prova della sua matura “pittura d’acqua”.  

 

Sono gli anni dell’ascesa dell’impressionismo, un nuovo modo di guardare e di dipingere celebrato dalla famosa mostra dell’aprile 1874 presso lo studio del fotografo parigino Nadar. Le ricerche del gruppo si arricchiscono di sguardi nuovi: primo fra tutti Edgard Degas, presente in mostra anche con importanti prove di scultura, sempre attento al disegno con tratto veloce e nervoso. Sono anche gli anni della ricerca di Pierre-Auguste Renoir, celebrato con una sezione a lui dedicata. Dopo le prove degli anni settanta, Renoir torna dal viaggio in Italia e arricchisce la lezione di Ingres con il colore e la materia di Raffaello, Tiziano e dei maestri del Seicento bolognese. Splendido esempio di questa fase matura è il Ritratto di Gabrielle del 1906, dove l’artista esprime intensamente il suo vivido amore per la grazia e il corpo femminile.
La sezione sull’impressionismo si chiude, pur senza cesure nette, a testimonianza di una continua fluidità dell’arte, con i capolavori di Monet.