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MART

museo di arte moderna
e contemporanea
di trento e rovereto

  • Roman High/Roman Sotto n°3 (dettaglio della copertina)
  • Kulchur numero 13, copertina di Andy Warhol
  • Kulchur numero 17, copertina di Robert Indiana (dettaglio)

Controcultura tra America e Italia
Kulchur e Roman High/Roma Sotto

 
Mart Rovereto, Biblioteca
11 luglio 2013 / 08 settembre 2013
Grazie alla lungimiranza del collezionista Paolo Della Grazia, l’Archivio del ‘900 del Mart si arricchisce di tutto il pubblicato di due importanti riviste d’artista legate all’underground internazionale: Kulchur e Roman High/Roma sotto, tra i cui collaboratori spiccano Andy Warhol, Allen Ginsberg, Jack Kerouac, Robert Rauschenberg, Robert Indiana, Fernanda Pivano e Gregory Corso.
 

Le riviste sono in mostra alla Biblioteca del Mart dall’11 luglio all’8 settembre 2013. “Controcultura tra America e Italia”, questo il titolo della mostra, integra e approfondisce i temi affrontati anche nella sala “Controcultura” de “La magnifica ossessione”, l’allestimento delle collezioni del Museo al secondo piano del Mart
 

Kulchur, pubblicata a New York da Marc Schleifer (poi da Lita Hornick) tra il 1960 e il 1966, è uno dei principali periodici letterari legati alla Beat Generation. I suoi venti numeri ospitano interventi, tra i tanti, di Gregory Corso, Allen Ginsberg, William Burroughs, Paul Bowles e Jack Kerouac. Gli articoli - che spaziano dalla letteratura al teatro, dal jazz alle arti visive - sono spesso accompagnati da illustrazioni e fotografie. Notevoli anche le copertine, appositamente realizzate da artisti pop quali Andy Warhol, Robert Rauschenberg e Robert Indiana.

Roman High/Roma sotto (poi Fallo!), fu stampata a Roma tra il 1971 e il 1972 per iniziativa di Angelo Quattrocchi, supportato da Marcello Baraghini, poi fondatore di Stampa Alternativa, sempre generoso nel concedere il proprio nome in qualità di direttore responsabile a chiunque l’avesse richiesto, in nome della libertà di stampa. La rivista, che cambiò più volte formato, è un tipico esempio di periodico controculturale: da una parte temi “caldi”, dalle droghe alla sessualità, dalla musica rock al cinema underground; dall’altra un apparato grafico alquanto movimentato e psichedelico, segnato da uno stretto dialogo tra parola e immagine e rafforzato dall’utilizzo di inchiostri in più colori utilizzati anche per i testi. Tra i collaboratori si segnalano Fernanda Pivano, Jerry Rubin, Max Capa, Robert Crumb e Matteo Guarnaccia, autore tra l’altro del manifesto “Movimento Ippi” uscito come supplemento al quinto numero della rivista.
 

In particolare, si segnala che con queste acquisizioni quella del Mart è l’unica biblioteca italiana a conservare “Kulchur”.