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MART

museo di arte moderna
e contemporanea
di trento e rovereto

  • Marine Hugonnier - The Last Tour, 2004 - Courtesy of Galerie Judin, Zurich
  • Andy Warhol - Empire (excerpt), 1964 - Collection of The Andy Warhol Museum, Pittsburgh
  • Olivo Barbieri - site specific_roma 04, 2004 - Courtesy of Brancolini Grimaldi Arte Contemporanea, Roma
  • Chris Burden - Tower of London Bridge, 2003 - Courtesy of Gagosian Gallery, New York
  • Andrea Robbins and Max Becher - German Indians Chief, 1998 - Courtesy of Sonnabend Gallery, New York
  • Jeff Carter - Great Circle (Mecca), 2002 - Courtesy of the artist and Kavi Gupta Gallery, Chicago

Universal Experience: arte e vita
Lo sguardo del turista

 
Mart Rovereto
11 febbraio 2006 / 14 maggio 2006
La mostra del Mart indaga i risvolti culturali del turismo di massa attraverso le opere di trentacinque importanti artisti contemporanei internazionali.
 
C

on circa 700 milioni di persone che ogni anno viaggiano verso destinazioni internazionali, il turismo è diventata la più prospera industria del mondo: un fenomeno di massa in rapida crescita, dalle caratteristiche che suscitano curiosità e interrogativi. La visione d’insieme delle loro opere rivela come il turismo non soltanto stia trasformando il mondo, ma addirittura stia condizionando il nostro modo di relazionarci e di capire spazi e ambienti, sia quelli a noi familiari, che quelli “esotici” o “altri”.
Universal Experience, oltre ad essere un’esplorazione del fenomeno del turismo nell’età della globalizzazione, è essa stessa un’attrazione di notevole impatto: le opere in mostra trasporteranno il visitatore in un viaggio multidirezionale alla scoperta di una grande varietà di luoghi, paesaggi, scenari. Un elenco degli artisti in mostra comprende Chris Burden, Maurizio Cattelan, Tacita Dean, Peter Fischli & David Weiss, Felix Gonzalez-Torres, Gabriel Orozco, Robert Smithson, Thomas Struth, Rirkrit Tiravanija, Andy Warhol.
 

 

Il percorso inizia con una serie di opere degli anni ’60 del Novecento, un’epoca nella quale il turismo come industria pone le sue basi. Tra queste, il famoso Empire di Andy Warhol, un video di otto ore del 1964, che registra il calare della notte sull’omonimo grattacielo-icona di New York’s e il film-culto di Robert Smithson Spiral Jetty, del 1970, che descrive la creazione di un argine spiraliforme presso un lago sperduto nel deserto dello Utah.
Con la crescente internazionalizzazione della scena artistica, sono gli artisti stessi a diventare più nomadi, itineranti e sensibili ai cambiamenti degli ambienti con i quali vengono in contatto. L’artista slovacco giramondo Roman Ondak rifiuta le nuove tecnologie e si riappropria invece delle tecniche tradizionali della rappresentazione visiva, descrivendo così famosi edifici e luoghi incontrati nel suo girovagare. 

A cura di Francesco Bonami.