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MART

museo di arte moderna
e contemporanea
di trento e rovereto

  • Jochen Gerz Rechtschreibung, G÷ttingen, ego. & cetera, 1970
  • Jochen Gerz, Attenzione l'arte corrompe, etichette adesive da applicare ai monumenti, 1968
  • JiřÝ Valoch, Fotografie relative alla performance White line, 1970
  • Takahashi Shohachiro, PoÚsieanimation 3 ombre, Morioka, 1968

The Medium is...
Libri, riviste e documenti dell'Archivio Denza

 
Mart Rovereto
10 ottobre 2015 / 14 febbraio 2016
A cura dell’Archivio del ‘900, con la collaborazione di Denis Isaia
 
L'

Archivio Denza rappresenta una delle più significative collezioni di Poesia visiva e Poesia concreta e raccoglie oltre 350 opere di 117 artisti internazionali, tutte realizzate negli anni Sessanta e Settanta del Novecento. In deposito al Mart dal 2008, oltre alle opere d’arte comprende una biblioteca e un archivio che documenta l’attività di oltre 100 artisti.

La mostra The medium is presenta materiali eterogenei: riviste e libri d’artista (alcuni in copia unica), opere d’arte, telegrammi “d’artista”, menabò di pubblicazioni, fotografie di performance, registrazioni sonore e altro ancora.

Ciò che unisce questi materiali è la poetica dello sconfinamento. Caratteristica principale degli artisti delle poetiche visive e concrete è, infatti, l’utilizzo di diversi media; al superamento dell’arte contemporanea degli spazi istituzionali e commerciali corrisponde un libero utilizzo di diversi mezzi espressivi.
Alcuni artisti scelgono la via della politica e dell’attivismo: le strade, i cartelloni stradali, ma anche gli strumenti di comunicazione di massa come le cartoline, i telegrammi, la radio diventano la tela sociale e non neutra con cui l’arte cerca di interagire.
Sulla scorta delle avanguardie storiche di inizio Novecento, la parola diventa opera d’arte e il materiale che solitamente accompagna i progetti espositivi acquista un nuovo inedito valore. Se le opere possono trasformarsi in suono o azione, i libri e le riviste possono diventare manifesti, dischi, oggetti, esplosioni tipografiche, raccoglitori di piccole epifanie individuali o collettive.

L’Archivio Denza
Il fondo librario Denza è costituito da oltre 600 volumi, in gran parte libri d’artista legati all’esoeditoria degli anni Sessanta e Settanta. Troviamo documentati tutti i principali esponenti delle ricerche verbo-visuali internazionali. Oltre a monografie, cataloghi e libri d’artista, la biblioteca include una collezione di oltre 80 diverse riviste d’artista che includono, per esempio, dischi, multipli, opere originali.
Gran parte di tale patrimonio bibliografico è stato acquisito dalla collezionista Tullia Denza direttamente dall’artista Ugo Carrega, del quale, tra l’altro, l’Archivio del ’900 conserva l’intero Archivio.
Al poeta visivo Isaia Mabellini, in arte Sarenco, è invece da ricondurre la quasi totalità delle opere d’arte, così come la documentazione d’archivio. Sono raccolti un centinaio di fascicoli dedicati ad altrettanti esponenti delle ricerche verbo-visuali internazionali, contenenti lettere, fotografie di opere e performance, piccole opere d’arte. Inoltre: un gruppo di film d’artista, tra cui Baci, pugni, sparatorie (1966/1967) di Lucia Marcucci e Lamberto Pignotti (recentemente digitalizzato e restaurato grazie a una collaborazione tra il Mart e la Cineteca Nazionale di Roma) e l’intero Archivio Internazionale di Poesia Sonora (A.I.P.S.) ideato da Sarenco, costituito da 45 nastri magnetici, per un totale di oltre un centinaio di tracce audio di Poesia sonora (Sarenco, De Vree, Chopin sono alcuni degli autori più documentati).